Cattive abitudini occidentali

Non c’era niente di fisico che togliesse il fiato: non un monumento, non un tempio o un palazzo che potesse impressionare in modo particolare. Il fascino commovente di Kengtung stava nella sua atmosfera, nella sua pace, in quell’antico incedere senz’affanni della vita. E’ strano trovare tutto questo bello? E’ assurdo preoccuparsi che stia cambiando? In apparenza tutto va bene oggigiorno in Asia. Le guerre sono finite, la pace anche quella ideologica, regna, con pochissime eccezioni, sull’intero continente e ovunque non si fa che parlare di crescita economica. Eppure proprio ora questo antico, grande mondo di diversità sta per soccombere. Il cavallo di Troia è la ‘modernizzazione’. Invece di continuare sulla propria strada e cercare soluzioni asiatiche ai suoi problemi, l’Asia importa adesso, senza alcuna discriminazione, le formule del successo altrui e quindi rinuncia progressivamente alla propria diversità. Il rapido sviluppo strangola la sua cultura, mentre la pressione del nuovo materialismo spezza i legami tradizionali, distrugge i vecchi schemi di valori e toglie la fiducia in tutto ciò che non è riconducibile al denaro. Modernizzazione vuol dire occidentalizzazione e con questo l’Asia perde definitivamente la coscienza di sè. Cìè per me qualcosa di tragico in questo continente che, così gioiosamente, uccide se stesso. Ma nessuno ne parla, nessuno protesta, tantomeno gli asiatici.

[…]

Uno dopo l’altro, i vari paesi dell’Asia hanno finito per liberarsi del giogo coloniale e per mettere l’Occidente alla porta. Ma ora? L’Occidente rientra dalla finestra e conquista finalmente l’Asia non più impossessandosi dei suoi territori, bendì della sua anima. Lo fa ormai senza un piano, senza una precisa volontà politica, ma grazie a un processo di avvelenamento contro cui nessuno ha trovato per ora un antidoto: l’idea di modernità. Abbiamo convinto gli asiatici che solo a essere moderni si sopravvivve e che l’unico modo di esser moderni è il nostro: il modo occidentale. Ci sono alternative? Nessuna. Tutti i tentativi di percorrere altre vie sono finiti male!

Tiziano Terzani, Un indovino mi disse, (corsivi miei)

Qualche giorno fa ho scoperto che Burger King sta per aprire un fast food a Phnom Penh. Terzani scriveva quanto sopra nel 1993. 20 anni dopo mi pare che le cose non siano cambiate. Ancora.

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