Forme di schizofrenia, volere e non potere.

Nelle ultime 3 settimane, il migliore amico di P. e la sua ragazza, che noi abbiamo ribattezzato – per motivi di scarso interesse qui – i coniugi Skywalkers, sono stati in visita in Cambogia. Durante un loro passaggio a Phnom Penh prima e una trasferta su un’isola dopo, abbiamo passato diversi giorni insieme. L. lo avevo gia’ incontrato diverse volte ed era chiaro ormai da un pezzo che entrambi avessimo superato a pieni voti i rispettivi esami: farmi piacere la ragazza del mio migliore amico, farmi piacere al migliore amico del mio ragazzo. Quanto a L., che avevo incontrato in un rapido passaggio parigino questa estate, questo soggiorno non ha fatto che confermare cla buona impressione che gia’ avevo avuto di lei. Chioma rosso fuoco, sorriso aperto, ginocchia un po’ sporgenti e bocca carnosa, L. racchiude in se’ un fascino tutto particolare, da grande schermo. E infatti studia e lavoro per diventare attrice. Teatrale. Mi rendo conto che abbiamo tanti argomenti che ci appassionano allo stesso modo, il cinema in particolare. Ma anche la consapevolezza di essersi entrambe scelte dei geek per compagni. Il bello di L. e’ che quando parli con lei non si limita ad alimentare la conversazione per rispetto dei convenevoli. L. ti ascolta, presta attenzione a cio’ che stai dicendo, ti pone domande interessate e ti offre risposte pertinenti.  Sono stati giorni molto piacevoli, che hanno pero’ messo in risalto un certo vuoto di amicizie nelle nostra vita attuale.

Vederli ripartire ieri mi ha messo un’inaspettata tristezza. P. li ha accompagnati verso un tuc tuc, mentre li osservavo dal balcone. Qualche minuto per negoziare il prezzo fino all’aeroporto, hanno deposto gli zaini, si sono accomodati sul sedile di dietro. P. e L. si sono salutati in fretta, con un formale bacio sulla guancia. Ho trovato il gesto insolito. Da noi, in Sicilia, due migliori amici che non si vedranno per molto tempo non lesinano abbracci commossi. Il tuc tuc si e’ messo in moto, ha svoltato l’angolo e le teste degli Skywalkers sono sparite nelle viuzze intricate di Phnom Penh.  Ho realizzato quanto sia raro separarsi da qualcuno ignorando la data esatta in cui vi rivedrete, ma sapendo gia’ che non sara’ prima di diversi mesi, forse un anno. Quanto possa essere doloroso farlo se questo qualcuno ti e’ particolarmente caro. Mentre facevo questa riflessione, P. camminava a testa bassa, le mani in tasca, verso casa. Ho capito che stavamo pensando malinconicamente la stessa cosa.

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